Mostre / Arte – Famiglia
14.03.2026 – 12.02.2027
FUNGA – un mondo nascosto
Né piante né animali: possono comunicare e svolgono un ruolo fondamentale nella natura. Ma cosa sono realmente i funghi, cosa possono fare e perché una vita senza di loro sarebbe quasi impensabile? A queste domande risponde la mostra “Funga – un mondo nascosto”, inaugurata ieri al Museo di Scienze Naturali.
I funghi sono tra i protagonisti più antichi e allo stesso tempo più invisibili della vita sulla Terra. La mostra temporanea invita a scoprire questo regno autonomo e ad andare oltre il corpo fruttifero – oltre l’idea dei funghi come semplice alimento.
I funghi operano per lo più nell’ombra: ciò che comunemente chiamiamo “fungo” è solo il corpo fruttifero (paragonabile alla mela di un albero). L’organismo vero e proprio consiste in una rete ramificata di sottili filamenti cellulari, le ife, che insieme formano il micelio. Questa rete cresce nascosta nel suolo, nel legno o in altri substrati, trasporta acqua e nutrienti e stabilizza il terreno collegando materiale organico e roccia.
I funghi non sono né piante né animali: come le piante (con cui sono stati a lungo associati) sono organismi fissi, ma non possono effettuare la fotosintesi. Devono quindi nutrirsi – in modo simile agli animali – assorbendo sostanze organiche disciolte dall’ambiente. Secondo le conoscenze attuali i funghi sono più strettamente imparentati con gli animali che con le piante.
I funghi svolgono un ruolo centrale nelle simbiosi: oltre il 90% delle piante terrestri vive in simbiosi con essi. Le ife fungine ampliano il sistema radicale delle piante migliorando l’assorbimento di acqua e nutrienti, mentre le piante forniscono zuccheri ai funghi.
La mostra spiega inoltre che i funghi non comunicano solo chimicamente ma forse anche elettricamente: molte specie trasmettono impulsi elettrici attraverso il micelio. La ricerca ipotizza che questi segnali servano all’elaborazione delle informazioni e che i loro schemi possano assomigliare a una sorta di “linguaggio”.
“Funga” racconta le antichissime origini dei funghi, il loro ruolo chiave nella natura e nell’evoluzione e il loro stretto rapporto con l’uomo, ad esempio nel microbioma della pelle e dell’intestino. La prospettiva scientifica è integrata da sguardi culturali: funghi come rimedi medicinali, come elementi di rituali e miti e come motivi nella cultura popolare e nell’arte. Approcci attuali sui materiali sostenibili e sulle applicazioni biotecnologiche offrono infine uno sguardo al futuro.
La mostra è stata inaugurata il 09.02.2026 dal direttore del museo David Gruber e dalle curatrici Petra Mair e Margit Schweigkofler. È visitabile fino a febbraio 2027 al piano terra del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.
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